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associazione
culturale
san gia...zz
DIREZIONE
ARTISTICA
francesco rosati
DIREZIONE
ESECUTIVA
nicola pettola
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GRAFICA
ars idea studio
WEB
DESIGN
luigi sorella
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2008 - San Gia...zz - XIII Edizione
2008|
14 Agosto
SLOW FEET BAND [BLUES AND BOP]
PAOLO BONFANTI |
chitarra e voce solista
VITTORIO DE SCALZI |
tastiere e voce
FRANZ DI CIOCCIO |
batteria e voce
REINHOLD KOHL |
basso
LUCIO FABBRI |
violino, chitarra e tastiere
2008|
13 Agosto
CRISTIANO ARCELLI BAND
CRISTIANO ARCELLI |
sax
contralto
MASSIMO MORGANTI |
trombone
DAVID BRUTTI |
sax basso
MARCO ACQUARELLI |
chitarra
DANIELE MENCARELLI |
contrabbasso
PAOLO CORSI |
batteria
2008|
12 Agosto
BERARDI JAZZ CONNECTION
FRANCESCO LOMAGISTRO |
batteria
ETTORE CARUCCI |
piano e fender rhodes
VINCENZO PRESTA |
sax
ANDREA SABATINO |
tromba
ALDO
VIGORITO |
contrabbasso

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SLOW FEET BAND |
14 Agosto
Slow Feet
Band è un
gruppo musicale
italiano che ripercorre un'itinerario sulla scia
del blues storico, il nome "piedi lenti" è un
ironico omaggio a "Slow Hand" di
Eric Clapton
e la formazione comprende alcuni alcuni storici
musicisti dell'area genovese dalle radici blues.
Nel gruppo militano
Franz Di Cioccio
(batteria, voce) e
Lucio Fabbri
(violino, tastiere, voce), storici membri della
Premiata Forneria
Marconi
(PFM),
Vittorio De
Scalzi
(tastiere, voce) dei
New Trolls,
Paolo Bonfanti
(Chitarra e voce solista) e
Reinhold Kohl
(basso).Conosciuti anche come i "cinque amici al
servizio del blues" sono musicisti di vecchia
conoscenza e con la volontà di un nuovo progetto
che li accomuna e l'amore per il blues; il
progetto è nato anche per la volontà di
omaggiare l'amico che accomuna i cinque
musicisti,
Fabrizio De André,
uno dei maggiori
cantautori
italiani
di sempre. Di Cioccio e Lucio Fabbri sono stati
in legame con lui dallo storico tourneè di
Fabrizio con la PFM nel 1979, De Scalzi dai
tempi di Senza orario, senza bandiera, primo LP
dei New Trolls mentre Reinhold Kohl è stato il
suo fotografo ufficiale per diversi anni. Ai
primissimi concerti ha partecipato anche
Mauro Pagani
sostituito in seguito da Lucio Fabbri quando il
progetto ha avuto un'evoluzione discografica.
“Elephant Memory” (Aereostella/edel), è il loro
primo disco. E’ un autentico viaggio musicale
pieno di sorprese, con reinterpretazioni
clamorose. E’ nato frugando nell’hard disc della
memoria musicale. Gli "Slow Feet" hanno pensato
al beat, si sono immersi nel rock, prendendo la
strada del blues, per riscoprire brani di alcuni
degli eroi più importanti della storia del rock.
Non è un tributo, ma un con-tributo in occasione
dei 50 anni del rock ‘n’roll con una performance
che permette all’ascoltatore di ritrovare
percorsi conosciuti e scoprirne di nuovi.
Ecco la track list dei brani e
degli eroi del loro primo disco:
1. My generation - The Who 2. All along the watchtower -Bob
Dylan- 3. The last time -The Rolling Stones- 4. Manic
depression -The Jimi Hendrix Experience- 5. White room -
Cream- 6. Dr.Robert ( including Nowhere man) The Beatles 7.
We’ve got to get out of this place -The Animals- 8. A whiter
shade of pale -Procol Harum- 9. All day and all of the night
-The Kinks-
Al repertorio live si aggiunge
però anche un viaggio intorno al mondo classico del Blues
rivisitando e riarrangiando brani di autori bravissimi, come
Popa Chubby, Taj Mahal, Terry Evans, Kim Wilson, Junior
Wells, Jimmy Reed, Tommy Castro ed altri ancora, ben noti ai
veri appassionati ma forse un po' meno al grande pubblico. È
scattata quindi anche la voglia di rivisitare in chiave più
squisitamente blues, brani di artisti conosciuti da un
pubblico più vasto: dal suono di Chicago a quello della
Georgia, passando dalla California per poi accarezzare il
rock-blues degli Allman Brothers, di B.B.King, di Hendrix,
sfiorando il pop-rock inglese dei Procol Harum e degli U2,
finendo in Italia, con alcuni brani firmati De Scalzi,
Bonfanti e Di Cioccio per arrivare a citare proprio Fabrizio
De André.
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CRISTIANO ARCELLI BAND |
13 Agosto
Cristiano nasce a Perugia il 12 maggio del
1976. Si diploma al conservatorio di Perugia in sax.
L'approccio al jazz e alle musiche di improvvisazione
avviene fin dall'inizio ma si consolida insieme a Gabriele
Mirabassi e partecipando ai corsi di Siena Jazz. Nel 2000 e
nel 2002 vince il concorso nazionale di “Barga jazz”, è
finalista all’ “European jazz contest” di Bruxelles. Si e'
esibito in diversi Festival:Casa del jazz (Roma)Umbria jazz,
Terni Jazz,Umbria jazz Winter, Saalfelden (Austria),Beijing
international jazz festival (Cina),Grenoble jazz en Isère
(Francia), Parco della Musica di Roma, Teatro Regio di
Torino, Festival Jazz di Amiens(Francia), Ravenna Festival,
Todi Arte Festival, Mostra del cinema di Venezia, Jazz
Hoeilart(Belgio),Young jazz in town, Roccella Jonica, Fano
Jazz club. Ha suonato con diversi musicisti tra i quali:Nguyen
Le,Ramberto Ciammarughi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi,
Stefano Battaglia, Pietro Tonolo, Riccardo Zegna, John
Betsch, Luciano Titi, Alfred Kramer, Aldo Zunino, Marcello
DiLeonardo,Olivia Sellerio. Ha composto musiche di scena per
teatro e danza.
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BERARDI JAZZ CONNECTION |
12 Agosto
Prodotto da Antibemusic, giunge al secondo
step il progetto musicale di Berardi Jazz Connection, sigla
sotto la quale si celano due validi strumentisti pugliesi,
Francesco Lomagistro alla batteria ed Ettore Carucci al
piano e al Fender Rhodes
Grande il successo internazionale ottenuto dal loro primo Cd
The Way I Like (2006), programmato per oltre sei mesi in
America dalla radio newyorchese “CD 101.9 Smooth Jazz”,
nella trasmissione ‘Groove Boutique’ condotta dal noto Dj
Rafe Gomez, entrato nelle classifiche dei dischi nu-jazz in
Giappone e tutt’ora programmato da diverse emittenti europee
(Olanda, Grecia, Germania, Inghilterra, etc.). Il duo
pugliese dunque, dopo aver manifestato da subito un’aria
profondamente europea sia pure nell’ambito di sonorità
aperte alle più disparate influenze sonore, arriva al
secondo lavoro Do It!.
Standard qualitativo elevato, arrangiamenti brillanti,
groove metropolitano, odori latini e ritmi complessi.
Insomma, jazz fresco e piacevole pieno di richiami al
passato ma rielaborato con un approccio moderno e originale.
Ritmi che prendono allo stomaco, con la voce calda e rauca
del sax, le vibrazioni del basso, le note che echeggiano nei
timpani e le sonorità di batteria e percussioni che fanno
muovere il corpo.
Come nel primo disco, anche Do It! vanta un repertorio di
tutto rispetto nel quale Carucci e Lomagistro propongono
composizioni jazz di classe superiore, puro piacere per le
orecchie e per la mente.
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RASSEGNA STAMPA.....................................................................
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GALLERIA
FOTOGRAFICA......................................................................
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