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associazione
culturale
san gia...zz
DIREZIONE
ARTISTICA
francesco rosati
DIREZIONE
ESECUTIVA
nicola pettola
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GRAFICA
ars idea studio
WEB
DESIGN
luigi sorella
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2004 - San Gia...zz - IX Edizione
2004|
13 Agosto
CARLO ACTIS DATO ORCHESTRA - ACTIS FURIOSO
LUCA CALABRESE, MARCO RIGOLETTI |
tromba
GIANPIERO MALFATTO |
trombone
PIERO PONZO |
sax
alto, clarino
BEPPE DE FILIPPO |
sax
soprano e alto
CARLO ACTIS DATO |
sax
baritono e tenore
RINO
ROMEO |
sax
baritono e basso
ENRICO FAZIO |
contrabbasso
FIORENZO SORDINI|
batteria
FERDINANDO DESPAIGNE |
percussioni
2004|
12 Agosto
LUCIO TERZANO - FOUR FOR PORTER
LUCIO TERZANO |
contrabbasso
PIETRO TONOLO |
sax tenore e soprano
PAOLO BIRRO |
piano
MAURO BEGGIO |
batteria

RASSEGNA
STAMPA............................................................................
La IX edizione -
San Gia…zz Festival al via Cucina
Tipica e tanta Musica
SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI –
Domani e venerdì si terrà la rassegna “San Gia…zz
Festival”, organizzata dall’Associazione
culturale “San Gia…zz” con il patrocinio
dell’Assessorato alla cultura della Provincia di
Campobasso. Anche per questa IX edizione oltre a
tanta musica ci sarà l’appuntamento con
l’enogastronomia. Dalle 19 alle 22 si potranno
degustare prodotti e piatti tipici della cucina
molisana, con particolare attenzione alle
pietanze ormai in disuso della cultura povera
contadina, accompagnata a rinomati vini prodotti
da aziende vinicole molisane. Dopo le 22 spazio
alla musica, domani sera ci sarà il concerto“Four
for Porter” eseguito dal
Lucio Terzano quartetto; venerdì
sarà l’ orchestra di Carlo Actis Dato
ad eseguire “Actis Furioso”.
Nuovo Molise,
11 Agosto 2004
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Giunge alla
nona edizione il "San Gia…zz Festival"
SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI - Inserito nel Pef
(Provincia Estate Festival), il “San Gia…zz
Festival” giunge al nono anno sotto l’ala
protettrice dell’Assessorato alla cultura della
Provincia di Campobasso. Il 12 e 13 agosto
presso il Largo del Tempio, con ingresso libero,
si. terrà la due-giorni dedicata al jazz. Domani
alle 22.00 si esibirà il Lucio Terzano quartetto
in “Four for Porter”. Il 13 sarà la volta di
Carlo Actis Dato orchestra (nella foto) in
“Actis furioso”. Con lui sul palco nove
musicisti. Nel corso delle serate presentazione
e degustazione prodotti tipici e vini D.O.C.
molisani.
Quotidiano del Molise, 11 Agosto 2004
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Lucio Terzano
quartetto - Four for Porteri
Lucio Terzano un
musicista che tanto onora la sua terra moli sana
ove tutto passa inosservato ha riempito la prima
serata del San Gia…zz Festival regalando forti
emozioni al pubblico fedele, che sempre più
numeroso puntualmente segue la manifestazione.
Il suono pieno ed il solido walking bass, le
tracce bobbistiche e la valida espressione
solistica del suo contrabbasso, hanno imposto il
musicista molisano nell’area dei più importanti
jazzisti del panorama musicale internazionale.
Dopo le prime collaborazioni che giovanissimo lo
hanno visto al fianco di artisti italiani quali
Guido Manusardi, Larry Nocella, Franco Cerri,
Enrico Intra e Luigi Bonafede, sono seguite
quelle numerose con artisti stranieri come Chet
Baker (famosa la registrazione “ The Increbible
Chet Baker Plays And Sings”, Tony Scott, Gerry
Mulligan, Kenny Barron, Jack Dejohnette, Lee
Konitz, Pat La Barbera, Daniel Humair, Kenny
Clarke, Dave Liebman, Sal Nistico, Marcus
Stockhausen, Steve Grosmann, Bob Berg, Rachel
Roach, Rick Margitza, Phil Wood, Jimmy Cobb,
Mario Rusca . Flavio Boltro, Paolo Fresu e
Gianni Basso.
La serata dedicata totalmente a rivisitazioni
di brani di Kole Porter ha visto al fianco del
nostro musicista talenti del jazz italiano come
Pietro Tonolo al saxtenore e soprano, Paolo
Birro al piano e Mauro Beggio alla batteria. Una
lode particolare a Tonolo che riascoltato a
distanza di dieci anni circa dopo i primi
appuntamenti del Concerter di Termoli, ha
riproposto una voce ed una sensibilità nell'
esecuzione uniche, riconducili alla bellissima
esecuzione del brano Bewitched di Rodgers che
nell'ormai lontano appuntamento Termolese, come
abbiamo ricordato in anteprima di serata, eseguì
con gran voce nell' entusiasmo del pubblico.
Tutta l'attenzione quindi a questa manifestazio
ne del "jazz wine end food" un po’ snobbata dai
nedia, ormai diventa meritevolente il
riferimento musicale delle attività proposte
dall' Assessorato alla Cultura ed alle politiche
Giovanili della Provincia di Campobasso guidata
dal bravo direttore artistico Giovanni
Giangiacomo che tanto impegno dedica ogni anno
all'importante incontro estivo dell’area
bassomolisana. Assieme alla brava Rossana Caruso
operatrice dell’Associazione culturale “San
Gia...zz” del Comune di San Giacomo degli
Schiavoni, abbiamo rivolto qualche domanda
all’Assessore Provinciale Enzo Rosati: Come è
cambiato il concetto di cultura nella nostra
realtà? “Alcune amministrazioni ed alcune
istituzioni tipo la Provincia bene hanno saputo
interpretare l'esigenza che veniva dal basso,
dalla gente, dal mondo dell’associazionismo e
dagli operatori culturali, che rivaluta il
concetto di ”locale” alimentando una cultura
globale sana che tanto piace”; in questa nuova
ottica qual’è la strategia della Provincia?
“Quella di continuare a sostenere le idee e le
proposte che vengono da persone qualificate che
vivono il territorio e la dimensione di
cambiamento che significa crescita e voglia di
affermare un concetto identitario con uno
scenario più ampio”; nella logica e nella ratio
del PES, da due anni a questa parte c’è una
mediazione che la Provincia interpreta tra
musica cultura e turismo?
“Una mediazione abbastanza giusta nella quale si
integrano le varie attività che poi
caratterizzano il concetto di cultura in senso
ampio non solo nel periodo estivo, l’interesse
per le cose locali è per noi importante perché
rivalutato e non più un concetto di forte
legame alle tradizioni, ma nuovo di una
maggiore appartenenza al territorio con le cose
che il territorio può offrire come elemento di
crescita, non solo folklore ma professionalità,
talenti locali ed un nuovo concetto di vivere
il territorio, suggerimento fondamentale per le
Istituzioni che spesso sottovalutano le
capacità che vengono da esso, da chi lo vive
effettivamente sia negli aspetti problematici
che negli aspetti ludici ricreativi e
culturali”; come vede il Molise e il Jazz?
“Un binomio perfetto che negli anni ha
dimostrato di sapersi adeguare perché il Jazz è
una musica popolare proveniente dalla cultura
popolare che si contamina di tutte le
innovazioni temporali che le epoche offrono, il
Molise e il Jazz la via da percorrere e questa
manifestazione ne è la testimonianza perché si
svuota di un senso di appartenenza localistico,
arricchendosi di una dimensione più globale e
cosmopolita, rendendoci in un linguaggio
universale, partecipi di un mondo che comunque
ci appartiene”; il Jazz come connotazione
multietnica e multiculturale , vuole essere
questo il Jazz e il San Gia…zz? “Credo e spero
di sì perché in questi anni la manifestazione è
cresciuta molto arricchendosi di altri elementi
quali la cucina locale e i prodotti tipici della
nostra cultura contadina e popolare ben
rappresentando quello che al momento la nostra
regione può proporre a livello culturale sociale
ed economico, una strada da percorrere in una
regione dove siamo considerati piccoli, poveri
e disorganizzati sperando in un coinvolgimento
futuro di altre Istituzioni”; sound end food, un
format riuscito?
“Sì come già ho accennato unire il gusto alla
musica credo sia una cosa importantissima,
l’attenzione della gente che ascolta musica
mangiando prodotti della nostra terra credo sia
un fatto straordinario che si realizzi in pochi
posti in Italia, rappresentando un elemento di
innovazione che ci potrà caratterizzare e potrà
essere un elemento di identità fondamentale”; i
mezzi di informazione istituzionale ritiene
riescano a rendere questi cambiamenti che vive
la realtà molisana?
“L'informazione locale la dividerei in due
aspetti, quella aggiornata sotto certi aspetti
rampante perché autonoma e quindi abbastanza
valida e quella istituzionale pubblica che credo
per un’esigenza geopolitica, nel dover dare
giustizia a tanti eventi, dimentica di fare
qualità e devo dire che questa manifestazione è
stata non dimenticata, forse non è stata
segnalata nel modo giusto per cui viene in
questo che saremo ancor più contenti quando se
ne accorgeranno dall’esterno di che cosa
si sono persi, perché questo pubblico e questa
partecipazione e questi musicisti credo siano
dati irripetibili per questa nostra realtà".
Così ha concluso l’Assessore Provinciale alla
Cultura e Politiche Giovanili Enzo Rosati che
bene ha messo in risalto le potenzialità che
comunque esistono in una terra che certamente
ha ancora un futuro da disegnare che tanto
andrebbe considerato nell’organigramma socio
culturale ambientale.
Ermenegildo Iantomasi
| Libertà, 14 Agosto 2004
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San Giacomo è
patria - di jazz per - palati fini-
SAN GIACOMO DEGLI SCIIIAVONI - Gran finale per
il San Gia…zz in Largo del Tempio dove si sono
esibiti gli Actis Furioso.Tra il pubblico
qualche faccia sorpresa, di chi si aspettava un
altro Jazz e tante altre invece, coinvolte dal
ritmo travolgente che fuoriusciva dagli
strumenti della band. Abbiamo chiesto a Carlo
Actis Dato leader carismatico nel gruppo, da
quale cilindro tira fuori la sua arte.
«Oggi possiamo attingere alla musica di tutto il
mondo, basta andare in un negozio di dischi per
trovare i ritmi di
ogni angolo del
pianeta. Quindici anni fa una cosa del genere
era impensabile. E come fa il musicista a non
contaminarsi? A non farsi possedere da tutto
questo «movimento». Basta pensare alla nostra
formazione, siamo piemontesi, ma molti di noi
sono figli di emigranti, poi c’è Ferdimando che
è di Cuba, ci portiamo dietro il Sud che
abbiamo dentro.
E tutto il resto: gli scherzi, i travestimenti,
il mischiarsi con il pub blico." da dove viene?
Ah, quello è semplicemente il Jazz, quello che
è stato il vero jazz che è rimasto vivo fino
agli anni quaranta quando si è cristallizzato in
una musica che aveva perso il contatto con la
sua forza generatrice. Ora noi facciamo
rivivere quel Jazz, non suonando le stesse
canzoni, ma facendoci possedere da quello
stesso spirito, Perchè il Jazz non si improvvisa
ma si crea.
Dopo San Giacomo. « Indonesia, Australia, Nuova
Zelanda».
Tra il pubblico cera uno spettatore
d'eccezione: Pino Minafra, grandissimo musicista
e inventore del Talos Festival, kermesse
internazionale alla quale partecipano i più
grandi musicisti del mondo. Allora, il «San
Gia...zz» è arrivato alla sua nona edizione, i
risultati sembrano ottimi, un suo parere.
"A San Giacomo troviamo una genuinità che non
ha pari altrove. Dobbiamo ringraziare gli
organizzatori per il loro lavoro e la loro
costanza. In modo particolare vorrei
sottolineare l'opera di Nicola Pettola che ha
saputo dare un indirizzo preciso a questo
festival. E' facile fare un festival, basta
invitare due tre gruppi. Tutt’altra cosa è dare
vita ad un appuntamento che ha un impronta
precisa, questo è quello che fa Nicola Pettola,
grazie soprattutto al suo istinto. In questa
continuità, in questa promessa di nuove
scoperte, sta il segreto del successo del «San
Gia…zz».
Nuovo Molise,
15 Agosto 2004
GALLERIA
FOTOGRAFICA......................................................................



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